lunedì, maggio 01, 2006

 

Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario.."



...non diteglielo sia perché le comunicazioni con l'oltretomba sono ben lungi dall'essere state perfezionate, sia perché così eviterete di fare la figura dei parvenù, giacché è notorio che il 90% di quanti citano il titolo del libro-cult di Jacques Seguelà per darsi un tono ne ignora i contenuti ed è convinto che sia una raccolta di barzellette in simil-Totti.


Non starò a spargere sale sulle piaghe di una categoria - quella dei copywriter - che non ha neanche uno sputacchio di albo professionale benché abbia dato prova che all'occorrenza, quando "il morbo infuria e il pan ci manca", è capacissima di convincere inclita e volgo che la bandiera lavata col Dash sia ancor più bianca. Molto più prosaicamente, riporto il testo "illuminante" di una mail che ho recuperato ieri notte dall'archivio mentre ravanavo alla ricerca dell'indirizzo di un Mac user precocemente rintanatosi nel porto delle nebbie del riflusso nel privato.
Ciao,
scusa se mi permetto di chiedertelo, x caso hai Photoshop 7? Lo state già utilizzando? Potresti farmene una copia?


Il mittente aveva evidentemente equivocato sul significato della parola "copy" e partiva dal presupposto che la collocazione naturale di un copywriter fosse presso una copisteria, un service pre-stampa o uno stampatore.

Ma sì, continuiamo così, facciamoci del male: facciamoci chiamare fotocopy.


Comments:
è molto bello leggere il blog di un altro copy :-) Il tuo o quello di SuperCopy, per esempio. Finalmente ho la sensazione di essere capita e di piangere le molte digrazie professionali su spalle comprensive: la mancanza di un albo, i clienti che "io il sito lo voglio in flash", i direttori creativi che si credono Ogilvy... quelli che arrivano in ufficio alle 11 con i segni del cuscino sul viso e tutto quello che vedono fa schifo per principio... e poi (almeno per quanto mi riguarda) sono spesso delle perfette isteriche o dei parrucchieri per le dive. Ne avevo una, di direttore creativo, che si credeva nata genio e con un senso estetico da dio, e invece non sapeva abbinare la maglia con i pantaloni.
E' bello sentirsi capiti :-) Ciao!
Angela
http://paroleperdute.splinder.com
 
Cara Angela, potrei aggiungere alla lista delle nostre "spine nel fianco" certi Product Manager, responsabili Relazioni Esterne e Account Executive che meriterebbero la medaglia d'oro alle Olimpiadi qualora istituissero le specialità "Pugnette Mentali" e "Caduta dal pero".
Mai che passi loro per l'anticamera del cervello che un business writer non scrive a casaccio, ma fa a monte ben precise, meditate e coerenti scelte di comunicazione.
 
Ah, dimenticavo di aggiungere una cosetta. Trovo che tu abbia doti affabulatorie veramente sopra la media. Sono rimasto colpito e affascinato per come hai saputo porgere ai tuoi lettori l'aneddoto sul copy che interviene sul cartello del cieco. Veramente godibile.
 
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