giovedì, luglio 09, 2009
Amore di mamma
In genere gli idioti sono innocui, salvo metterli in condizioni di poter esprimere il loro potenziale dannoso. Prendiamo il caso della signora di Long Island (New York) che ha postato nella sezione...ahem..."Incontri e Relazioni Personali" di Craiglist, controverso sito USA specializzato in inserzioni, il seguente annuncio: "Cerco affetto. Sono bionda, sono carina... ti sto aspettando", seguono nome e recapito telefonico.
Che c'è di strano? C'è che nominativo e numero telefonico portano a una bambina di soli 9 anni.
Con quella perfida inserzione-burla, infatti, la gentildonna ha voluto "vendicare" sua figlia, tornata a casa in lacrime dopo un bisticcio avvenuto a scuola.
"Sono sbigottita, non immaginavo che ci sarebbero state conseguenze" - ha cercato di giustificarsi la dolce mammina, che ora dovrà vedersela con un'azione legale.
Si fa presto a battere la grancassa e a dare aria ai denti accusando internet di essere un covo di insidie. Tante volte il vero pericolo è seduto davanti al monitor, con le dita sulla tastiera e il cervello rigorosamente disconnesso.
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sabato, luglio 04, 2009
Resume - the saturday edition 07.04.2009
PaleoPiddì
Il caos precongressuale dentro il Partito Democratico interessa a qualcuno? Le schermaglie di questi ultimi giorni potrebbero essere scambiate per il segnale di un partito redivivo, forse tiepidamente di sinistra e forse riformista, forse non più solo arcipelago di fazioni bonsai tenute assieme da ambizione e rassegnazione, forse meno rattrappito e cervellotico, ma anche terribilmente incline ad affidarsi all'usato (più o meno) garantito.
Bersani, Franceschini e (forse) Marino sono persone mediamente simpatiche (per usare l'aggettivo "blasfemo" di Debora Serracchiani), ma è da tempo che aspettiamo dal PD una leadership che abbia una piattaforma politica chiara, credibile, affidabile, non dettata dall'imperativo di tamponare l'emergenza, su cui ci si possa confrontare e persino arrabbiare.
Per ora, almeno per ciò che posso vedere da osservatore disincantato, all'orizzonte ci sono solo candidature che fanno da foglia di fico ai "soliti noti".
PaleozoTico
Mario Giordano, direttore de Il Giornale, bolla come "bollita" un'opposizione che ha preferito pronunciare un irragionevole e pregiudiziale NO al sedicente "pacchetto sicurezza", rinnegando la lotta alla mafia e rifiutando di farsi carico dell'insicurezza delle periferie urbane. In pratica, sostiene lo spassosissimo giornalista, l'opposizione ha scelto di buttare il bambino insieme all'acqua sporca, facendo così eco alle dichiarazioni dell'altrettanto spiritoso Ministro degli Interni, Bobo Maroni, che ha rinfacciato alla Sinistra di aver perso un'occasione per parlare al Paese reale e di aver voltato le spalle all'insegnamento di Giovanni Falcone (sic!).
Mi riprometto di leggere con attenzione il testo del pacchetto che la maggioranza ha messo in cassaforte a colpi di fiducia, dato che non ho motivo di fidarmi della propaganda smerciata come informazione a noi poveri peones.
A fiuto, però, è difficile non percepire l'olezzo della solita fuga demagogica in avanti (o meglio all'indietro) di questo governo "dell'immaginario e della paura", debole con i poteri forti, cinico e vessatorio verso le classi più deboli.
L'aver stabilito per legge che una mera condizione, qual è l'essere entrati da clandestini nel territorio nazionale, sia di per sé una fattispecie di reato nonché un'aggravante in caso di altri delitti, unita a tutto un coacervo di gravami, impedimenti e balzelli (chiamiamoli pure taglieggiamenti legalizzati) per svolgere qualsiasi pratica accessoria alla quotidianità, è un atto di protervia con cui si istituzionalizzano gli iloti, inferiori per nascita e razza, oltre a non avere che un debolissimo legame con la sicurezza e il contrasto dei racket che sfruttano i flussi migratori.
Inoltre, com'è stato fatto notare da qualche commentatore, questa parte del pacchetto sicurezza sancisce la disgiunzione dell'ordinamento giuridico da qualsiasi concetto di giustizia che non sia l'arbitrio medioevale e scarica sul Paese reale (magistrati, forze dell'ordine, presidi, impiegati ecc.) l'ingrato compito di applicare un dettato normativo che appare tanto critico sotto l'aspetto della moralità quanto ad altissimo tasso ideologico.
Maledetti vi amerò
Tornare indietro nel tempo senza ringiovanire neanche di un misero giorno è una gran bella fregatura, almeno per me che sono ormai a un passo dal mezzo secolo. Gli ultimi dati sull'andamento dell'economia dicono che la ricchezza generata dal Paese è in picchiata libera al punto che siamo tornati ai livelli del 1993.
Eppure non passa giorno che un esponente del governo non biasimi gli impiegati statali, perché non fanno il loro dovere patriottico di spendere e indebitarsi per rilanciare i consumi, e gli economisti "non allineati" perché con il loro pessimismo catastrofista alimentano una crisi che è solo "psicologica".
Ma chi è che briga per distorcere la realtà?È disfattismo essere consapevoli che siamo una nazione che si sta impoverendo economicamente, industrialmente e intellettualmente?
È antipatriottico prendere atto che i provvedimenti messi in campo dall'esecutivo sono solo cosmesi sulle rughe di un paese in declino e un garbato scambio di favori con la casta che vive di rendita?
È sbagliato far notare che le risorse esistenti non vengono investite in ricerca, innovazione, energia, ambiente e cultura, che ci sono ormai 2 generazioni che vengono lasciate alla porta, mentre si premiano quanti stanno seduti a tavola a spolpare la carogna con il solo pensiero di morire a pancia piena?
Almeno fossimo tornati davvero al 1993: avremmo potuto richiamare in servizio Carlo Azelio Ciampi!
Vecchie glorie
Dopo Netscape, Borland e Geocities (che Yahoo dismetterà entro l'anno), anche CompuServe è arrivato al capolinea. Un altro pezzo di storia del World Wide Web scompare dopo un mesto tramonto nell'anonimato.
Per le vecchie glorie il dimenticatoio è dietro l'angolo, come dimostra in Italia il caso della meteora Video On Line.
Visioni orientali

Sarà il caldo, sarà che è partito il conto alla rovescia per le agognate ferie, sarà l'attesa di poter riabbracciare il mare, ma trovo affascinante questo scatto della fotografa cinese Xie Mo.
L'originale e qualche nota biografica sull'autrice (in inglese) sono a disposizione a questo indirizzo.
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domenica, giugno 28, 2009
Sunday Resume 06.28.09
(R)Umori da Puttanopoli
Siete patetici, allo sbando, all'ultima spiaggia. Non avete uno straccio di argomento politico e così, per disperazione, vi siete attaccati al gossip delle mignotte, state a cospirare con la complicità delle solite toghe rosse e della stampa estera.
Sanculotti, moralisti e laicisti da strapazzo, siete ridicoli quando esaltate quel poveraccio di Don Sciortino asserragliato nel bunker di Famiglia Cristiana come quei giapponesi che non sapevano che la guerra era finita.
Prendete lezioni di garantismo e di giornalismo da Augusto Minzolini, piuttosto, che nemmeno noi sospettavamo fosse un direttore del TG1 così perbene e "cazzuto".Smettetela di sognare a occhi aperti, rottami della sinistra, siete dei perdenti e con le vostre bugie non ce la farete mai a rovesciare Silvio Berlusconi: noi siamo la maggioranza in questo Paese e non ve lo permetteremo.
Godetevi questi schizzi di merda perché sono gli ultimi che farete. Ride bene chi ride ultimo, e non illudetevi: dopo le vacanze saremo noi a ridere.
No, non sono uscito improvvisamente di senno né sono stato folgorato sulla Via del Plebiscito all'altezza di Palazzo Grazioli ;-). Quanto sopra è la sintesi degli umori correnti nell'elettorato di rigida osservanza pidiellina raccolti per strada e sul web.
Che dire?? Continuiamo così, siamo un popolo di guitti.
Stelle che si spengono
In un solo giorno sono scomparse due icone dello showbiz: Farrah Fawcett e Michael Jackson.
Personalmente provavo più rispetto per la sessantaduenne texana, ex ragazza-poster, Charlie's Angel e attrice, forse perché da un pezzo avevo accantonato l'immagine distorta e stereotipata di "bellona-vitaminizzata-ma-senza-cervello".
Resta agli annali l'ironica risposta data alla giornalista di TV Guide che nel '77 le domandava il segreto del successo mondiale delle Charlie's Angels: "Quando Charlie's Angels era arrivato al terzo posto tra le serie più seguite pensavo fosse grazie alla nostra bravura, ma quando si piazzò al primo posto capii che il suo successo era dovuto al fatto che nessuna di noi tre portava il reggiseno".

Per Michael Jackson, invece, il discorso è più complicato, così come era enigmatico e contraddittorio l'uomo dietro il personaggio pubblico.
Migliaia di persone piangono la morte prematura dell'idolo pop, del talento stellare, di un personaggio che incantava e che ha fatto ballare mezzo mondo.
Per quanto mi riguarda, però, penso che Michael Jackson sia morto alla fine degli anni '80, quando l'uomo e l'artista implosero lasciando in balia dei flutti e di se stesso una persona svuotata e tormentata che i media e molti suoi fan hanno guardato con crescente perplessità mista a imbarazzo.
Non credo alla genuinità del rimpianto e alle lacrime di coccodrillo di quanti in questi giorni sono intervenuti per commemorare il Re della Moonwalk, l'eterno Peter Pan, l'eccentrico camaleonte con i suoi eccessi, debolezze e micidiali gaffe in pubblico.
Riposi in pace.
Cattivi maestri
Qualche giorno fa ho letto in giro per vari blog e aggregatori un appello alla mobilitazione contro il cosiddetto Emandamento D'Alia in materia di repressione di attività di apologia di reato, istigazione a delinquere, incitamento di associazioni criminose e appello alla disobbedienza alle leggi compiuti a mezzo internet.
Per chi non avesse seguito il percorso di questa mina vagante firmata dal Senatore UDC Gianpiero D'Alia, si tratta di un emendamento al maxi-Pacchetto Sicurezza (...) che avrebbe permesso al Ministero dell'Interno, su segnalazione della magistratura, di imporre l'interruzione delle presunte attività delittuose ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet (ISP) di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio. Era un articolo scritto in modo alquanto vago, frutto di una visione del Web come enclave senza legge né regole e brodo di cultura della sovversione, che dava ai controllori la possibilità e il potere di decidere quando un'opinione critica espressa su un blog, su un forum o su Facebook diventava istigazione alla disobbedienza alle leggi, pertanto passibile di oscuramento o di filtro alla stregua di un sito contenente materiale pedo-pornografico o di un casinò on-line non autorizzato.
Il senatore siciliano dava voce a un allarme strumentale, l'ennesimo, sui pericoli della Rete e sulla necessità di imporre vincoli, restrizioni e ingerenze in nome di una sedicente sicurezza. Una posizione arcaica e strumentale, che denota una conoscenza di terza o quarta mano di Internet da parte della classe politica, ma soprattutto un ottimo cavallo di troia per imporre al web italiano giri di vite e bavagli "alla cinese".
Tuttavia l'emendamento D'Alia, approvato al Senato, è stato affossato nel successivo passaggio alla Camera dei Deputati, sparendo così dal testo del Pacchetto Sicurezza rimandato al Senato per l'approvazione.
Prendete nota per non continuare lo spam involontario via mail, sui blog e su Facebook
Chapeau!
Sfidare la pioggia con...humour

Buona settimana!
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martedì, giugno 23, 2009
Je ne regrette rien
Non, rien de rien, non, je ne regrette rien
ni le bien qu' on m`a fait, ni le mal
tout ça m`est bien egal
Non, rien de rien, non, je ne regrette rien
Edith Piaf
Non rimpiango di aver scelto il briciolo di umanità che mi resta e di essere arrivato fino in fondo a quel che sentivo di dover fare, sapendo che ne avrei pagato le conseguenze al rientro in fase operativa.
Questa è la mia lealtà, discutibile e contorta quanto si vuole: in certe situazioni non sono ammesse esitazioni o temporeggiamenti, benché il posto di lavoro mi sia caro come a chiunque altro.
Di queste due settimane circa di permanenza in Sardegna porto con me ricordi e immagini che non posso condividere perché troppo intimi.
Il dubbio di aver contribuito, nel mio piccolo, ad allungare un’agonia è solo un puntino di buio in fondo all’anima che non avrà risposta tanto presto.
Volendo trovare un lato (involontariamente) comico di questa lunghissima giornata, mi viene in mente solo il momento di bizzarra confusione mentale durante il volo. Quando mi sono staccato dalla lettura in cui ero immerso dal decollo e ho guardato dal finestrino, ho visto comparire sotto di me il profilo della costa della Riviera di Levante dalle parti di Chiavari.
Per qualche strano motivo, però, mi sono convinto di essere sopra la Corsica in rotta verso Cagliari, per cui inutilmente mi sono lambiccato nel tentativo di capire dove esattamente ci trovassimo e perché mai il comandante avesse impartito al personale di bordo il classico ordine di prepararsi all’atterraggio.
Dottor Freud, ha qualche spiegazione?
Umani?
C'è una cosa che desidero condividere con voi della mia permanenza in Sardegna: non è una cosa bella da raccontare, ma va detta.
Venerdì 12, mia moglie, recandosi a Cagliari per le terapie che sta seguendo, ha raccolto nei pressi di uno svincolo per un grosso centro del Medio Campidano un cane di piccola taglia a pelo lungo, un meticcio con l'aspetto di un volpino per intenderci.
Il cane, munito di collare, giaceva in mezzo alla corsia di marcia dopo essere stato investito da qualche altra autovettura, vivo ma impossibilitato a spostarsi per la paralisi agli arti posteriori.
All'ora di pranzo sono andato nella cittadina per prelevare il cane dalla casa di mio cognato, dove era stato portato da mia moglie, e trasportarlo dal veterinario benché per un animale con la colonna spezzata ci sia un solo epilogo.
C'ero già passato anni prima con un gatto siamese investito nel vicinato a Lanusei; avevo provato a sfamarlo, proteggerlo e curarlo, ma alla fine avevo dovuto sopprimerlo con un'iniezione letale e - credete a me - era stata una esperienza sconvolgente.
Questa volta il compito dell'eutanasia è spettato al veterinario che, a opera completata, aveva nello sguardo lo stesso sgomento, frustrazione e amarezza che avevo sperimentato io, con in più l'ira data dal sapere benissimo che ogni anno nella zona del ritrovamento c'era una piccola ecatombe di cani abbandonati e centrati da macchine che sfrecciano da 80 a 120/130 kmh.
Non mi è stato risparmiato l'ingrato compito di occuparmi della sepoltura in aperta campagna, visti i costi improponibili dello smaltimento a norma.
Sono sicuro di una cosa: c'era molto più di umano nello sguardo smarrito di quel povero cagnolino che nel cuore di chi l'aveva tradito, abbandonandolo a una sorte spietata.
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mercoledì, giugno 10, 2009
Altro giro

Si riparte (again).
È un anno movimentato, questo 2009, e quasi mai si tratta di viaggi di piacere.
Statemi bbuoni o scatenerò contro di voi l'ira funesta degli orsi del Kispios, dei canguri maori e dell'aquila di Vetz (vediamo se superate questo test di memoria).
Adiosu
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domenica, giugno 07, 2009
Sunday stock
Emozione con dedica
Il compianto Andrea Parodi accompagnato alla chitarra da Al Di Meola per una versione limpida e intensa di Non potho reposare: un classico amatissimo del folklore sardo.
La lontananza dagli affetti è un tema che mi tocca da vicino, la vivo a modo mio nel bene e nel male, però ascoltando Parodi mi è venuto da pensare con un pizzico di tenerezza alla Coniglia e al suo Coniglio, separati di fresco dal mare, così giovani da essere assai più "in target" di me per una canzone d'amore e struggimento.
Non posso riposare, amore del cuore
sto pensando a te ogni momento
non essere triste, gioia d'oro,
non dispiacerti e non preoccuparti
ti assicuro che desidero solo te
perché t'amo, forte t'amo, t'amo e t'amo
Se mi fosse possibile dell'angelo
prenderei lo spirito invisibile
e ruberei le forme dal cielo,
il sole e le stelle, e formerei
un mondo bellissimo per te
per poter dispensare ogni bene
Amore mio, tesoro da voler bene
il mio affetto è dato solo a te
se avessi avuto le ali per volare
mille volte all'ora avrei volato
sarei venuto almeno per salutarti
e non per avvisarti di altre cose
Sei il sole che illumina la giornata
che spunta al mattino a oriente
fiorito giglio candido come la neve
l'amore mio solo a te è dato
Non posso vivere no, che è un'amarezza
stare lontano da te, amato cuore
A nulla vale la bella natura
se non sono vicino al mio tesoro
per dare consolazione e gioia
a te che t'ho amata più di me stesso.
Ti assicuro che desidero solo te
perché t'amo, forte t'amo, t'amo e t'amo
Distacco
Salire sulla giostra non è mai troppo difficile e fino a qualche giorno fa credevo che avrei avuto problemi a schiodare le terga dal comodo cavalluccio.Poi un fatto del tutto casuale, l'ennesimo utente che si è visto da un giorno all'altro messo alla porta del paese dei balocchi, mi ha fatto capire che era tempo di imboccare l'uscita dal set di The Truman Show.
Let's twist again...
Le creature so' piezz'e core, si sa, ma è altrettanto notorio che nella loro primissima infanzia sono capacissime di mettere alla frusta il sistema nervoso quando non c'è notte che non innestino a tradimento la loro "sirena d'allarme".
Può essere che il pupo voglia segnalarci che ha mal di pancia o ha appena scodellato la pupù, può essere che voglia coccole e rassicurazioni: solo con il tempo si riescono a riconoscere le piccole differenze d'intonazione.
Resta il fatto che manca un pulsante per disattivare la sirena e che certe notti ai genitori abbruttiti dalla stanchezza e dal sonno passano per la testa idee non proprio amorevoli sul conto della prole mentre la ninnano sperando che taccia.
Il filmato che segue è una burla televisiva sull'argomento che ho pescato da The Onion, un curioso aggregatore americano di pseudo-notizie ironiche e surreali.
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Coraggio e cinismo
Lo sconcertante personaggio che ha realizzato questo video è - anche se non lo si direbbe - poco più di un bambino, vivace e sfrontato come lo si deve essere a quella età, ma soprattutto coraggioso.
Ci vuole coraggio o suprema incoscienza, infatti, per usare il web e YouTube per mostrare al mondo che si ha voglia di cantare, divertirsi e giocare come tutti i coetanei avendo stampati sul viso e sul corpo i segni di quella che con ogni probabilità è la Progerie, una rara e terribile sindrome di invecchiamento precoce che colpisce 1 bambino ogni 8 milioni, oppure dell'altrettanto rara Sindrome di Virkow-Seckel, nota anche come "nanismo dalla testa a uccello".
Il cinismo è quello di quanti si sono accodati alla scia del piccolo fenomeno mediatico per puro, maligno divertimento, manipolando i video e rilanciandoli su YouTube.
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