sabato, ottobre 21, 2006

 

Neurocopy deliri

Anomaloman & PandaPirla: capitolo 2



Una domenica bestiale

L’alba rischiarava il cielo di una pigra domenica mattina quando il Nostro, stremato e indolenzito, faceva ingresso nell’appartamento desideroso di farsi una doccia e d’infilarsi al più presto tra le lenzuola.
Uscito rinfrancato dalla doccia, iniziò a frizionarsi con entusiasmo. Ben presto, però, dovette fermarsi perché l’asciugamano sembrava essersi trasformato in una folta moquette che depositava peluria a ciuffi, a mazzi interi sulla pelle umida, sugli occhi, sul naso e in bocca.
Che diavolo stava succedendo? Con un brivido di terrore si avvicinò allo specchio fissato sopra il lavabo. Per un istante infinito si rifiutò di ammettere che la terrea controfigura di Mastro Lindo che l’osservava ad occhi sgranati era la sua immagine riflessa. Calvo, era diventato completamente calvo come una palla da bowling! Con le mani corse a palpare febbrilmente le ascelle e il pube, ma anche lì era stata fatta piazza pulita del rigoglioso pelame.
Barcollò colto da vertigini, le ginocchia gli si piegarono, ma quando piombò sul pavimento non stramazzò lungo disteso: iniziò, invece, a rimbalzare come fosse di caocciù.
Carambolando senza controllo, fece in tempo a fracassare le poche suppellettili del bagno prima di superare lo stupore e recuperare il dominio sui movimenti.
Allucinante: lui che era negato per qualsiasi disciplina sportiva ora poteva spostarsi da un capo all’altro del monolocale con un solo agile balzo da canguro. Nell’eccitazione della scoperta, finì per calcolare male lo slancio andando a sbattere contro il soffitto. Ripiombato a terra, le gambe - divenute flessibili come gomma - si divaricarono in una subitanea, violentissima spaccata. Tra indicibili sofferenze scoprì che i testicoli erano sensibili agli urti esattamente come prima.
Piegato in due, mugolando maledizioni in tutte le lingue conosciute, si diresse a piccoli balzi verso il letto. Passando accanto al televisore, non fece caso che l’apparecchio s’era acceso di colpo sintonizzandosi automaticamente sulla pagina 777 di Televideo.


Born to be wild?!?

Per qualche ora dormì un sonno di ghisa. A un certo punto, cominciò a sognare di essere immerso nell’umida penombra di una foresta tropicale risuonante di rumori soffocati. Aprì gli occhi e si trovò a scambiare un’occhiata stupefatta con un piccione posato sul cuscino. I rumori della giungla si rivelarono essere la cacofonia provocata dal folle zoo che si era radunato nella sua stanza.
Con cautela, si sollevò sul letto per costatare che, tra insetti, rettili e volatili, era circondato dalla fauna metropolitana quasi al completo. Mancavano all’appello giusto le specie che non potevano strisciare sotto la porta o entrare dalla finestra spalancata. Però, a giudicare dal bailamme di latrati e miagolii che arrivava dalla strada sottostante, c’era poco da sperare in qualche defezione.

Saettò con gli occhi cercando una via di fuga alla sua destra. Nel giro di un istante si realizzò un caotico spostamento di massa che portò a un’ammucchiata selvaggia sul lato destro della camera. Il fenomeno si ripetè quando spostò lo sguardo a sinistra, e poi dritto davanti a sé.
Gli scappò di bocca un incauto “Ma andate a cagare!”. L’effetto purga fu immediato e devastante. Immerso nei fumi e nel fetore ripugnante di mille deiezioni appena scodellate, ebbe uno scatto di nervi e sbraitò un esasperato “Vaffa...”. Ancora una volta, gli ospiti eseguirono l’ordine alla lettera trasformando la stanza in una ribollente bolgia sodomita.
Non restava che provare l’approccio soft. “Andate ora, amici miei, tornate da dove siete venuti...ite, missa est” - mormorò, accompagnando le parole con un lieve cenno benedicente. Lentamente, la camera si svuotò.

Occorse un’ora abbondante per ripulire e rassettare il monolocale conciato peggio di uno stadio al termine di un mega raduno rock. Il Nostro sentiva di non poter reggere nuove rivelazioni e mutazioni. Di tanto in tanto si fermava, affascinato e inorridito, davanti allo specchio a rimirare il suo nuovo look, immaginando lo stupore e le risa di scherno dei colleghi l’indomani.
Coprendo la pelata con una bandana improvvisata, uscì di casa dirigendosi verso i navigli con il petto serrato dalla lugubre determinazione di farla finita, sennonché...
(continua)

Comments:
ossignùr! e mò???
 
Intanto grazie x essere una fedele lettrice dei neurocopy deliri:)

Senza svelare la trama del prossimo capitolo della saga, è previsto che suonino le trombe (ahem... le trombe sono fuori budget, accontentiamoci delle trombette di carnevale) e s'alzi il sipario sul novello supereroe in calzamaglia e sul suo mentore/pard PandaPirla.
Stay in touch :D
 
Vediamo se arriva
 
Sorry, anonimo, se doveva arrivare un commento qui non è pervenuto.
 
Ma il prtagonista è padapirla o Anomaloman? Sto cercando di conoscere i personaggi...
 
Il protagonista (?) è Anomaloman. Come non c'è Dom Quixote senza Sancho Pancha, Batman senza Robin o Zagor senza Cico, anche il più scalcinato e inetto dei supereoi troverà la sua "spalla", un compare vizioso, cinico e scioperato...PandaPirla, of course :)
 
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