sabato, ottobre 13, 2007

 

L'attenuante etnica


4 mori
Sino a qualche anno fa lo stemma della Sardegna raffigurava, per una banale svista perpetuatasi nel tempo, i quattro mori con la benda sugli occhi invece che sulla fronte.
La stranezza di questi quattro mori bendati era oggetto di fantasiose ricostruzioni pseudostoriche e di un ameno calambour in limba che giocava sul doppio senso "i quattro che non ci vedono" e le ore quattro meno venti.
Orbene, ieri la benda è tornata a calare sugli occhi dei mori: sì, per lo sconforto e l'umiliazione.
Quando ho appreso per radio la notizia della raccapricciante sentenza emessa un anno fa da un giudice della Bassa Sassonia su un brutto caso di violenza sessuale non volevo credere alle mie orecchie. L'attenuante etnica è davvero un concetto ripugnante, svilente, illogico e antistorico (forse solo il Lombroso avrebbe approvato).

Ragionando (?) come ha fatto l'anonimo giudice tedesco, il pakistano che uccise e seppellì la figlia nel giardino di casa sarebbe da considerare meno omicida perché giustificato dalle tradizioni e dalla subcultura patriarcale del suo paese d'origine.
E allora, visto che ci siamo, perché non restaurare il delitto d'onore nel nostro Codice Penale oppure rispolverare la prassi giudiziaria che, nei processi per violenza sessuale, implicitamente imponeva alla vittima di dimostrare di non "aver provocato"?

Tornando, per concludere, sul simbolo della Sardegna e sulle sue origini, pare ormai accertata la provenienza iberica dei quattro mori, presenti nell'araldica catalano-aragonese.
Questo particolare me li rende un pochino meno simpatici perché, a distanza di secoli, brucia ancora l'argomentazione usata dai nobili catalani per chiedere la conferma integrale dei privilegi accordati all'atto della conquista dell'isola: "para tenir appretada e sotmesa la naciò sarda" (per tenere bisognosa e sottomessa la nazione sarda).

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Comments:
E' vero, la notizia proveniente dalla Germania � di quelle cos� aberranti da lasciare il dubbio di uno scherzo di cattivo gusto. Concordo con lei sulla valutazione che riguarda "le attenuanti etniche e trovo molto interessante l'accenno alle origini storiche del simbolo regionale sardo. Tutto ci� potrebbe avviare uno scambio d'opinioni su alcuni argomenti che io ritengo fondamentali per la nostra convivenza civile e per chiarire, come italiani e come europei, cosa intendiamo per "integrazione" e "globalizzazione culturale". La saluto dalla Sicilia che, lei sapr� � terra di confine.
 
Appresa la notizia, ho avuto anch'io la tua stessa reazione. Allibita ed arrabbiata. Come donna, come italiana, come refrattaria da sempre al "conformismo etnico". A mio avviso c'è un sacco di gente in giro che, non sapendo bene cosa farsene del cervello, se lo beve...
 
Guarda, io non me la sento di commentare. E' talmente assurda, una tale posizione, talmente offensiva nei confronti delle Donne Italiane e di tutti Noi, normodotati d'intelligenza, che non merita alcuna attenzione. Se è possibile che si lasci che una tale Sentenza passi, c'è poco da fare: siamo veramente delle bestioline.
 
@Relear
- non ho niente in contrario a scambiare opinioni, anzi ne sarei onorato, però diamoci pure del tu :-)

@Melavvelenata @Daniele
- ironia del caso: se il difensore dell'imputato non avesse fatto appello chiedendo in subordine che il suo assistito scontasse la pena in Italia, di quella sentenza allucinante emessa un anno fa non si sarebbe saputo niente
 
mi sento offesa come donna e come italiana da questa sentenza
 
A proposito della Sardegna, vi sono tantissime parole catalane che somigliano al dialetto sardo - sicuramente sarà viceversa -, visto che i catalani abitarono l'isola per qualche annetto (sic).

Felicità

Rino, ricordando vagamente.
 
A me la cosa che stupisce è che da persone 'del continente' (ovvero della penisola) mi sono sentita chiedere le cose più assurde tipo se avevamo la tv, o meraviglia perchè possedevo una certa marca di vestiti. Se piccole cose così banali possono accadere a poche migliaia di km nello stesso stato, mi meraviglia meno pensare che un ignorante della sassonia abbia emesso questa sentenza degradante e alquanto razista. E ora scusami ma devo andare a farmi picchiare dal coniglio che crede al detto cinese di picchiare la tua compagna, tu non sai perchè, ma lei si... (però io rispondo eh ;)
 
@Nonsisamai
- una brutta pagina per l'intelligenza, non c'è che dire

@Rino
- Sì, a parte il caso di Alghero, dove per ragioni storiche gli anziani si esprimono ancora in puro catalano arcaico, tra le parlate sarde principali e il catalano esistono affinità e prestiti evidenti.
Ce ne sono forse di più con il castigliano che, alla fin fine, fu la lingua ufficiale scritta e parlata dalle classi colte per oltre tre secoli (l'isola passò ai Savoia intorno al 1725, ma i feudi rimasero ancora per un secolo nelle mani di casate residenti in Spagna).

@La Coniglia
- venerdì in ufficio si sprecavano battute di spirito sulla mia "pericolosità" :-/
 
Mettiamola così...la sentenza di quel giudice è solo la conferma che non basta una laurea per essere automaticamente a posto con la testa o essere immuni da deficienza...
Chissà, anche quel giudice sarà uno dei tanti "germanici" che vengono da noi a fare le vacanze, o avrà paura per le donne della sua famiglia???
Buona domenica.
 
@Andrea
- Ah, saperlo cosa passasse per la zucca di quel giudice! :-/
 
La sentenza del giudice tedesco dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, in quale considerazione è tenuta l'Italia all'estero. Io capisco lo sconforto e l'umiliazione... ma una protesta da parte della Farnesina? Comunque non ho visto che pochi commenti sui blog riguardo alla notizia, forse non frega niente a nessuno o forse UN NUTRITO NUMERO DI PERSONE PENSA CHE SIA GIUSTO COSI...IN FONDO SONO SARDI, SICILIANI, CALABRESI. SUBUMANI IN PRATICA.
 
@Enzorasi
- non so dirti perché ci sia tanta voglia di andare oltre: forse è perché un'imbecillità così macroscopica si commenta da sola. Certo, non sarebbe male un passo ufficiale da parte della Farnesina, però dubito ci sarà.
 
Buongiorno!
E oggi di cosa scriverai?
...
Ma và?
:-)
 
anch'io mi sono sentita incredula e offesa.. quando poi ho sentito il commento di cossiga che ha "giustificato" il giudice tedesco mi son proprio cadute le braccia.. :-(
alla faccia dell'integrazione, della modernità e, soprattutto, del buonsenso...
 
@Daniele
-oggi niente scrittura. E' iniziata un'altra settimana di fuoco, nome in codice "Operazione Home-Run"...speriamo che me la cavo! :-/

@Akk
- Cossiga ormai ci ha preso troppo gusto nel rilasciare dichiarazioni paradossali, al limite e anche oltre il limite del non sense. Infatti, mi sa che è l'unico che si diverte quando esterna.
 
sarebbe interessante sapere dal giudice tedesco se la sua sentenza ha qualcosa a che vedere con le SUE origini etniche...forse un bel campo di sterminio sarebbe giustificato...
magari per lo stesso motivo per cui in Florida si assolvono guardie carcerarie bianche che hanno ucciso di botte un ragazzo nero. Probabilmente la loro origine ariana li giustifica.
 
La cosa che più indigna è che io, che in Sardegna ci vivo da una vita, non ricordo di aver mai sentito parlare di stupri se non ai tg nazionali e ad opera spesso di stranieri.

Comunque sono certa che i giudici sardi non sarebbero per niente teneri con uno stupratore.
Quel giudice tedesco si è bevuto il cervello!

AnnaV
 
E kossiga è pure lui sardo...
certo avresti potuto commentare la notizia di oggi: ha avuto l'annullamento del matrimonio dalla sacra rota....due figli e credo almeno 40 anni di matrimonio....
 
@BiancaC @AnnaVercors
- Ho un sospetto, non so fino a che punto peregrino: che su questa vicenda ci sia un convitato di pietra, per l'esattezza l'ombra scomoda di Gavino Ledda e del suo "Padre Padrone"

@Annachiara
- Sarei curioso di sapere a quale delle norme di Diritto Canonico si è appellato l'ex costituzionalista Kossiga, dando per scontati i suoi antichi e solidissimi agganci nell'universo delle sagrestie e delle curie ecclesiastiche.
 
E' stato un episodio di puro razzismo..incredibile..solidarietà alla ragazza!!!!
:-)
 
concordo su tutto, è come ripristinare il delitto d'onore. uno scandalo e una vergogna.
 
sì, ho capito, ma non è stato scritto solo quel libro sulla Sardegna...;-))
 
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