venerdì, giugno 20, 2008

 

Planet-X



Oggi su un portale ho letto che due astronomi dell’università di Kobe (Giappone), servendosi di un nuovo modello elaborato al computer, avrebbero scoperto la presenza di un pianeta sconosciuto che si nasconderebbe dietro il piccolo e lontanissimo Plutone, pur essendo di dimensioni superiori a quest’ultimo.
Questa scoperta che, se confermata, riaprirebbe formalmente la discussione sull’esistenza del fantomatico Pianeta X (nel senso di decimo e di sconosciuto) all’estrema periferia del sistema solare vagheggiata dagli scrittori di fantascienza e negata dalla scienza, mi ha costretto a rivedere di corsa le mie arrugginite cognizioni di astronomia.

E sì che una delle cose di cui andavo fiero da bambino era proprio la conoscenza del sistema solare. Grazie a una bella illustrazione su un atlante geografico e alle informazioni ricavate dalla biblioteca di casa, infatti, ero in grado di citare a memoria i 9 pianeti in ordine di lontananza dal sole e il relativo numero di satelliti.
Non che fosse difficile: in fondo ufficialmente Giove contava 12 satelliti, Saturno 9, Urano 5, Marte e Nettuno 2 e noi la nostra solitaria Luna.

Perbacco, quante cose sono cambiate da allora!
Tanto per dire, un’enciclopedia per ragazzi della fine anni ‘50 ipotizzava che sotto la cappa di nuvole che copre Venere ci fosse una sorta di piovoso e pittoresco Jurassic Park, non quella rovente (temperatura media al suolo +464º C) e desolata pentola a pressione satura di anidride carbonica rivelata dalle sonde americane e russe.
Oggi poi, anche potendo contare su una buona memoria, è un’impresa riuscire a tenere a mente il numero e il nome delle lune che ruotano intorno a Giove, Saturno, Urano e Nettuno.
Sedna pictureNel 1996, inoltre, il povero e timido Plutone è stato inopinatamente “declassato” da pianeta a pianeta nano o planetoide, andando a far compagnia ai misteriosi Eris, Sedna, Issione, Orco e Varuna che orbitano in quel remoto e gelido spazio oltre Nettuno compreso tra la Fascia di Kuiper e la Nube di Oort.

L’immagine raffigura un possibile incontro ravvicinato con Sedna, un pianetino da cui il sole deve apparire appena più grande e luminoso di Venere prima dell’alba sui nostri cieli e nel quale la temperatura non supera mai i -250º C.
Sospetto che non fosse per la distanza che lo rende un tantino fuori mano, gli autori dell’Isola dei Famosi mollerebbero i Caraibi per questo posticino tanto discreto quanto assolutamente vergine e disagiato.

Secondo la discussa classificazione imposta nel ‘96 dall’Unione Astronomica Internazionale, nemmeno il presunto corpo celeste che gioca a nascondino dietro l’orbita di Plutone può aspirare alla dignità di pianeta.
Chissà, forse è anche per questo che sino a oggi il nuovo Planet-X si è rifiutato di mostrarsi in pubblico, come quegli studenti che marinano la scuola coscienti di rimediare un’insufficienza all’interrogazione. :-)

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