lunedì, novembre 17, 2008

 

Cavalleria rustica



4 Mori

Qualche giorno fa sono andato vicino - del tutto involontariamente - all’incidente diplomatico.
Avevo scovato su YouTube due file relativi al repertorio di Giulio Manera, nome d’arte di un cabarettista cagliaritano che nella seconda metà degli anni ‘70 aveva riscosso un certo successo sul mercato discografico isolano con un paio di 45 Giri che mescolavano umorismo popolano e robusta inclinazione al trash: in breve, materiale d’archivio ancora godibile, ma non proprio per palati fini.

Ho prontamente girato i link, con tanto di commento a tinte "vivaci", a un’amica - cagliaritana verace - pensando di sorprenderla e di farle fare due grasse risate prima di pranzo.
A stretto giro di posta mi è arrivata la replica: Giulio Manera per lei non era affatto un artista sconosciuto, anzi per la precisione era suo zio acquisito.

Stavo per iniziare la rotazione elicoidale “ a trivella” per sprofondare sotto il pavimento quando ho compreso che la mia corrispondente non se l’era presa troppo a male, semmai era stupita che qualcuno a distanza di tanto tempo ricordasse ancora le prodezze canore del congiunto.
Morale della favola: “come pestare un c’era una volta un cane e sopravvivere”.

A ogni buon conto, per darvi modo di apprezzare il filone umoristico-canterino che da decenni fa ridere i sardi, solitamente così ombrosi quando qualcuno si permette di fare la caricatura del loro piccolo mondo, ho scelto il maestro assoluto di questo particolarissimo genere: Benito Urgu, un artista completo e una sagoma irresistibile dal vivo.

Il primo reperto è Sexy Fonni (1976), gustosa parodia agropastorale di “Je t’aime, moi non plus” e di altri dischi a sfondo sexy/orgasmico/trasgressivo in voga nei primi anni ‘70...




La seconda chicca, beh, non è una canzone, bensì è una delirante intervista incrociata con l’ex calciatore Gianfranco Zola, dove emerge tutto il meglio (e il peggio) dell’umorismo di Benito Urgu.



Enjoy! (si vous voulez) :D

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Comments:
Ahahaah! però però non hai avuto il "coraggio" di pubblicare niente di Giulio Manera eh! hai preferito virare verso il ben più "aulico" Urgu :P
 
io giulio manera non lo conosco mica... benito invece ihihihihihiih ;)
 
@Pascaliza
- ci ho pensato, ma lo humour ruspante, tutto cagliaritano, di Giulio Manera usciva mortificato, quasi congelato dal volume basso e dal suono cupo della traccia audio. Chi non è casteddaiu avrebbe fatto fatica a capire e apprezzare.

@La Coniglia
- se fai una ricerca su YouTube trovi sia Giulio Manera ("La Bombola" e "Maria Bonaria") che altri personaggi del tempo come i Banda Beni (Somebody to love dei Queen diventa Simeone Locci...),Gianpaolo Loddo che "risponde" per le rime a La Bombola di Giulio Manera e i Barritas di Gambale Twist.
 
Io non ho capito esattamente dov'è la sardità in particolare nel pezzo di Orru se non nella fisiognomica degli individui....ma poi l'immagine è fissa?
 
@Annachiara
- ahi, se non hai colto lo stereotipo del pastore incolto e un po' bestia nella surrealità del "dialogo" sgrammaticato di Sexy Fonni è grave, gravissimo! :-)
Sì, l'immagine è fissa. I rari filmati in cui Benito Urgu interpreta quel pezzo sono registrazioni live di molto successive al 1976. Ho scelto quello che offriva una versione audio nitida del disco originale
 
Io di Manera conoscevo un pezzo dove lui faceva il commento della prima notte di due sposini come fosse una partita di calcio.......... ma non riesco più a trovarlo
tonino d
 
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