mercoledì, marzo 18, 2009

 

Parco buoi



manzo

Muuuuuh!
Senza voler fare del qualunquismo un tanto al chilo, ci sono piccoli fatti sospesi tra cronaca giudiziaria, economia e finanza che la dicono lunga sullo stato del Paese in cui viviamo: dal livello di credibilità delle istituzioni all'indipendenza dei mezzi di comunicazione, senza trascurare l'ostinata tendenza del sistema creditizio e dell'alta finanza a considerare l'opinione pubblica una sterminata mandria di babbei, il solito parco buoi insomma.



Madoff & TanziNegli USA. i riflettori sono puntati sul processo a Bernard Madoff, già chairman del NASDAQ e finanziere di successo, ma soprattutto l'artefice di una delle maggiori frodi finanziarie di tutti i tempi (un buco da 43 miliardi di Euro, ma si mormora di perdite non ancora messe agli atti per oltre 100 miliardi di Euro).
Madoff si è presentato in udienza a New York e si è dichiarato colpevole per tutti gli 11 capi d'imputazione. Immediatamente, il giudice ha revocato gli arresti domiciliari e ha spedito senza tanti complimenti l'ex re mida della finanza in prigione, dove il settantenne Madoff rischia seriamente di finire i suoi giorni visto che rischia sino a 130 anni di carcere.
Da noi, l'ex re del latte Callisto Tanzi è a piede libero malgrado il noto crack Parmalat da 14 miliardi di Euro; talmente libero da poter lavorare, indisturbato, in una piccola attività commerciale.

Royal Bank of Scotland logoNel Regno Unito, il quotidiano The Guardian si è permesso di fare le pulci ai bilanci della Royal Bank of Scotland, uno dei maggiori gruppi creditizi nazionali, per il 70% controllato dal Ministero del Tesoro britannico.
La Royal Bank of Scotland ha recentemente beneficiato degli aiuti governativi perché è uscita con le ossa malconce dalle sue disinvolte avventure nei fondi speculativi. Tanto per chiarire il concetto, RBS Group risulta esposto per 445 milioni di Euro solo nel buco nero creato dalla Madoff Investment Securities, l'hedge fund gestito da Bernie Madoff.
The Guardian ha pubblicato due giorni fa i risultati della sua inchiesta, da cui risulta che RBS Group avrebbe eluso il fisco nascondendo introiti per 25 miliardi di Sterline attraverso un complesso e spregiudicato giro contabile.
In questo modo, l'istituto di credito britannico avrebbe evitato di pagare al fisco di Sua Maestà e a quello USA imposte per 500 milioni di Sterline.

pinocchioDa noi, tanto per cambiare, abbiamo un presidente del consiglio che va raccontando che gli istituti di credito italiani sono solidi e immuni dai titoli tossici.
Potrebbe essere la barzelletta del secolo, ma nessuno ride e nessun quotidiano italiano si sogna di imitare The Guardian passando ai Raggi X i conti di Unicredit e Intesa Sanpaolo, nemmeno ora che i comitati direttivi delle due banche stanno per esprimersi a favore dell'accesso ai Tremonti Bond.
In parole povere, per ripristinare i loro patrimoni intaccati, i due maggiori gruppi bancari italiani intendono avvalersi della possibilità di farsi prestare soldi dallo Stato (id est da noi contribuenti) attraverso l'emissione di obbligazioni speciali che saranno acquistate in blocco dal Ministero del Tesoro.
Il massimo che si viene a sapere dai media sulle motivazioni di tale scelta è che Intesa Sanpaolo sarebbe in ambasce per la sua esposizione nei Paesi dell'Europa Orientale che rischiano la bancarotta.
Maggior chiarezza e trasparenza? Ma scherziamo?? Il parco buoi potrebbe spaventarsi e scappare dalla stalla.

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Comments:
Siamo proprio alle pezze non c'è nulla da fare.
 
E siamo qui, a raccontarci sempre le stesse cose...
Lo dico da anni e sono noioso come una puntata di "Porta a porta": qui devono cambiare le zucche degli Italiani, non c'è altra via.
Se io, in una giornata qualunque, rischio di essere messo sotto tre volte da gente che passa con il rosso, se devo fare lo slalom tra la merda dei cani e le macchine parcheggiate sulle strisce, vuol dire che è dentro di Noi essere dei cialtroni, proprio come Tanzi.
Non c'è Legge che tenga se tutti se ne fottono fin da queste piccole cose...
Dan (Macca)
 
@Duhangst
- "la situazione è grave, ma non è seria"...Brutta faccenda davvero vivere in Italia di questi tempi. Non che all'estero si rida a crepapelle, ma forse nessuno come noi sente che le pezze stanno saltando nei punti strategici

@Macca
- bravissimo, hai messo l'accento su un passaggio determinante: questo nostro balordissimo paese ha o no la mentalità, le risorse morali e - scusa la poca finezza, le palle per inventarsi un futuro diverso dalla decadenza e dall'impoverimento?

Adesso come adesso non so se ci giocherei granché perché la maggioranza continua a credere che ce la faremo come al solito, che basterà ridimensionare temporaneamente le esigenze salvaguardando le apparenze, che qualcuno si prenderà cura di noi. Una nazione che per paura volta le spalle al futuro, che non vuole più uscire dal kindergarten.
Lo vediamo bene, lo sapppiamo, OK, ma dopo che ce lo siamo ripetuti what's next step?
 
Anch'io me lo chiedo continuamente quale sia il prossimo passo, quello successivo alla presa di coscienza che -vabbè- c'è da un bel po'. Eppure, caro Marcello, anche se davvero vorrei pensarla diversamente, passando ore ogni giorno con gli adolescenti non mi sento, non mi sento di essere ottimista. Troppo in voga il pressapochismo, troppo anestetizzata la coscienza, troppo facili i miti di successo per gli incapaci furbetti. Naturalmente ci sono fulgidi esempi che si discostano dal branco, eppure guardiamoli i nostri figli...
Oggi ho rivisto la storia della ranocchia lessata, di Olivier Clerc http://www.youtube.com/watch?v=o2hQYSi5bfQ e... what's next step?
 
Però però. Almeno a Unicredit non daranno i bonus ai dirigenti. Cosa che proprio non si può dire, ad esempio, di Alitalia. Ovviamente son d'accordo con te su tutta la linea.
 
questo fatto di Tanzi l'hanno detto anche a Striscialanotizia ieri sera mi pare. E' assurdo che possa ancora svolgere una qualsiasi attività commerciale. E per di più libero. Vorrei poter evadere anche io le tasse: sarei ricca e libera.
 
Il passo dopo sarà una spaccatura insanabile. Questo Paese sarà letteralmente spezzato in due, dalla Politica alla spesa al supermarket. O la Rivoluzione, quella vera, o finiremo tra i Paesi che adesso consideriamo "inferiori". Io voglio davvero essere ottimista, ma la nostra intera Storia, come popolo, mi fa tornare un senso di pessimismo molto forte. Iniziamo Noi, nel piccolo delle nostre famiglie, a ribaltare tutto questo. Non c'è altra maniera, non c'è proprio.
Dan (Macca)
 
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