sabato, aprile 04, 2009

 

Mow the Lawn



trimmerA volte tornano....
Qualche anno fa, più o meno in questo stesso periodo, sono stato coinvolto nel lancio in Italia di un particolare accessorio per la cura della bellezza femminile. Fin qui niente di strano: nella mia professione essere eclettici (e un po' paraculi) è la norma.

Però è il caso di dire che l'accessorio di bellezza in questione è stato una bella gatta da pelare, trattandosi di un rifinitore studiato per lavorare di fino nel... ahem... triangolo sotto i bermuda, tant'è che Giuly, la collega specializzata in Fashion & Glamour che seguiva l'ufficio stampa del cliente, l'aveva ribattezzato con un nome in codice che era tutto un programma: "il Tosapatata".

G Gucci advSe si fosse trattato di realizzare una pagina pubblicitaria, avevo già il modello a cui ispirarmi, sempre che il cliente fosse stato tanto folle da darmi retta.
Avevo davanti agli occhi, infatti, il provocatorio visual di una campagna per la griffe Gucci (Groupe PPR) dell'epoca Tom Ford.
Invece ho dovuto sudare le proverbiali sette camicie per produrre un testo che era un capolavoro di allusioni e acrobazie semantiche, visto che mi si chiedeva di descrivere il prodotto in modo spigliato e accattivante, ma che per le policies del cliente erano tabù tutti i termini espliciti, i doppi sensi e persino buttarla sull'ironia.
Oltretutto lavoravo incattivito dall'avere costantemente in testa il bieco tormentone di Gianluca Grignani, quel "Ti raserò l'aiuola" che mi risultava gradito quanto il Vindaloo a chi soffre di emorroidi.

A distanza di anni, ecco che m'imbatto nello spot britannico per Wilkinson e rido, sia pure a denti stretti, alle trovate dei creativi inglesi che si sono potuti sbizzarrire sullo stesso tema, a cominciare da un titolo che più esplicito non si può: "Rasare l'aiuola/la siepe".
GRUNT!




Nike and Tom Ford's parfums advP.S: Sarà anche una querelle vecchia come il cucco, ma quando osservo campagne come queste per Nike e Tom Ford, ho la netta impressione che la libertà creativa, il piacere estetico di un'immagine evocativa e il gusto per la provocazione siano null'altro che un paravento per l'inossidabile massima: "la strada più breve per arrivare al cuore del consumatore passa sotto l'asola dei pantaloni"

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Comments:
mi ha fatto troppo ridere questo post. Allora... eccezionale lo spot inglese! Ma poi... quella che avevi creato tu non l'hai messa o non ho capito io?
Per quel che riguarda il tuo PS posso dire che si viene indottrinati fin da piccoli a guardare i corpi nudi con malizia quando invece Adamo ed Eva se ne stavano belli belli come Dio li aveva fatti senza farsi tante paranoie. Prima del serpente, eh!
 
Ma sei lo stesso "writer" del blog di Ugo Capellaccio? La home è simile , complimenti è uno dei migliori.

Fai sicuramente concorrenza all'Unione Sarda, peccato che secondo me sia ancora poco visitato, dovresti farti un po' di pubblicità .......
 
@Simply
- :-)
le velleità creative sono rimaste ben chiuse in un cassetto: il mio compito era affiancare l'ufficio stampa con una serie di testi destinati alle redazioni di quotidiani e periodici.

@Anonimo
- Tocca, io scrivere sul blog di Ugo Cappellacci?!? Minci scappada 'e su risu!! :D
Ti ringrazio, ma i tuoi apprezzamenti proprio non mi spettano.
 
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