martedì, aprile 13, 2010

 

Tuesday Edition 04.13.2010



Esteri: Puszta o Padania?

Jobbik GuardGuardateli bene: se questi affabili e rassicuranti gentlemen indossassero gilet, camicie e fazzolettoni verdi potremmo pensare che la foto sia stata scattata a un raduno qualsiasi della Guardia Nazionale Padana, il giocattolone appositamente forgiato per le simulazioni di Risiko tanto care all’ineffabile eurodeputato leghista Mauro Borghezio.
Invece no: questa, signori e signore, è la Guardia Ungherese, la milizia ultranazionalista creata dallo Jobbik, terzo partito magiaro per numero di voti (17%) alle elezioni dello scorso fine settimana.

Le analogie sono un terreno dannatamente sdrucciolevole, tuttavia come non pensare a un’imitazione a basso costo del modello padano dinanzi ad affermazioni come “L’Ungheria appartiene agli ungheresi" o ai martellanti slogan contro i Rom, accusati di essere criminali per natura e di minare il benessere degli ungheresi moltiplicandosi come parassiti grazie alle sovvenzioni statali.

L’exploit della destra razzista e ultranazionalista dello Jobbik alle ultime elezioni è certamente figlio del malcontento e della frustrazione popolare per una situazione economica e interna vicine al collasso. Il peggio è che questo successo non solo rischia di creare un’atmosfera irrespirabile in Ungheria, ma anche di provocare grattacapi ai governi di Slovenia, Slovacchia e Romania.
Almeno a parole, infatti, i vertici dello Jobbik rivendicano come terre magiare “irredente” i territori dell’ex repubblica jugoslava, parte della Slovacchia e le regioni rumene della Transilvania e del Banato.
L’indigestione di gulash e quella di pizzoccheri e cassoeula hanno una cosa in comune: partoriscono incubi.


Iconic

Ho sperimentato diversi modi di fare sesso: la posizione convenzionale mi rende claustrofobica, le altre mi fanno venire il torcicollo o il blocco alla mandibola
(Tallulah Bankhead)

Un breve, fulminante spezzone di una registrazione radiofonica degli anni ’50 e una citazione decisamente sopra le righe mi hanno incuriosito, spingendomi a spigolare in Rete sulle tracce di una delle icone femminili di Hollywood più cult e “scandalose”: Tallulah Bankhead.

Ciò che ho trovato mi ha stupito per le capacità camaleontiche dimostrate dall’attrice, che fanno tutt’uno con un personaggio pubblico tuttoggi indecifrabile.
Nella diva, infatti, riuscivano miracolosamente a coesistere l'alto e il basso della cultura USA: lo charme e i modi sofisticati della ragazza del Sud di ottima famiglia e il gusto della battuta sfrontata, "da bar".

Nell'America bacchettona a cavallo tra gli anni '30 e '50, Tallulah Bankhead seppe ammaliare e far parlare di sé mescolando superbe prove d'attrice a scandali a luci rosse con il suo modo unico, carismatico, disinibito e deliberatamente trasgressivo di esibire in pubblico debolezze (sigarette, alcolici, sedativi) e robusti appetiti sessuali, autentici o costruiti a tavolino dai press agent.




Back in Milan

ritratto di padre in esterno Si potrà dire che la settimana appena trascorsa in Sardegna sia stata un privilegio e che me la sono goduta.

È vero: trascorrere qualche giorno in più con la copywife e i figli non ha prezzo.
O meglio, il conto lo saldi per intero al momento dell’arrivederci che ti esce a fatica dai denti e quando, sbarcato dall’aereo, devi scrollarti, quasi strapparti di dosso quell’ombra ingombrante, quella parte di te che ti sei portata appresso come bagaglio non dichiarato.

Nihil sub sole novi: ogni moneta ha sempre due facce.




P.S: il tizio barbuto dell'immagine sarei io, ritratto in esterni da mio figlio :-)

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Comments:
La destra estrema sta facendo proseliti in tutta europa, nella crisi e nella paura loro ci sguazzano..
 
@Duhangst - Eilà! Sì, questi partiti sfruttano la paura della miseria e di un futuro incerto con la stessa facilità e goduria con cui un bambino usa i mattoncini Lego
 
deduco che quello piccolo a destra sia il gatto...
cerco di sdrammatizzare...non so come fai a stare lontano...
 
il sonno della ragione, oltre a generare mostri, consente di delegare ad altri le preoccupazioni. credo sia quello che sta succedendo in italia. e sono molto triste, perché non vedo una via d'uscita.
 
Bentornato copy barbuto :-) la storia si ripete, pur con le peculiarità del caso, e noi stiamo vivendo quello che abbiamo sempre letto sui libri di storia, la povertà e la paura vengono manipolate per ottenere potere e soggiogare il popolo, eppure avremmo tutti gli strumenti di conoscenza e culturali per far prendere alla storia un percorso diverso, vediamo come andrà. Non conoscevo il personaggio di Tallulah Bankhead, intrigante e interessante!
 
Spero che la sardegna ti accolga sempre con amore...e immagino di si. Ma se lavorassi qui saresti felice? Domanda banalotta, lo ammetto, ma spesso chi sta fuori idealizza la casa e poi ci resta male quando torna...ma immagino che una risposta non me la possa dare, se non quando tornerai :)
in ogni caso la sardegna ti aspetta sempre :)
un bacio!
P.S.
Tallulah non la conoscevo. Wow.
 
Non voglio pensare alla destra così, non ora.
Invece che bella Talullah! Bella ed espressiva. Condivido la prima che ha detto! :)
Beato te e al diavolo i bagagli, si possono sempre perdere negli aeroporti. Complimenti al piccolo artista!
 
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